Time will take my revenge … Lost and Found (Intervista ai Your Morning Vibes)

Immagine presa dal profilo instagram dei Your Morning Vibes

Ciao! Presentatevi!

Ciao! Siamo Filippo e Pietro, due ragazzi follemente innamorati della musica, nonché amici da tanti anni. Siamo di un piccolo paese in provincia di Vicenza.

Io sono Filippo, ho 24 anni e ho studiato al liceo musicale Pigafetta. Dopo aver preso il diploma in clarinetto e chitarra classica, ho deciso di proseguire gli studi musicali: infatti, mi sono laureato in “musica per film” al Conservatorio di Rovigo.

Io invece sono Pietro, ho 21 anni e studio ingegneria all’Università di Padova. Mi sono avvicinato alla musica da bambino suonando la chitarra, ma nel corso degli anni sono passato alla produzione musicale.

Come mai questo nome d’arte?

Il nome Your Morning Vibes nasce dalla nostra idea musicale: la nostra è una musica caratterizzata da melodie lente ed intime. Si ascolta prevalentemente quando ci si vuole rilassare o di mattina quando si vuole ascoltare un po’ di musica per iniziare al meglio la giornata. Il nome dunque suggerisce già all’ascoltatore con che tipo di musica avrà a che fare. Il nome e i nostri testi sono in inglese perché ci rivolgiamo ad un pubblico internazionale.

Quando avete iniziato a fare musica e, tra l’altro, avete iniziato insieme?

Abbiamo cominciato a scrivere musica insieme molti anni fa. All’inizio il “progetto” (che altro non era che un gioco tra ragazzi) riguardava solo noi due, e ci concentravamo maggiormente sulla musica dance/EDM. Successivamente, con altri amici del nostro paese ci siamo cimentati in jam session ed improvvisazioni di musica acustica ed elettronica. Nel 2017 abbiamo pensato, sotto proposta di Pietro, di seguire un’unica linea melodica che riuscisse a conciliare i ritmi lenti hip hop con sonorità jazz/funk. Così abbiamo cominciato a sperimentare questo genere a noi nuovo e infine, con la cantante vicentina Giulia Menta, amica di Filippo, a scrivere le prime canzoni del primo EP.

“Lost and Found” è il vostro nuovo EP, che succede “A man a street a town” (2019) (link YouTube a fine articolo). Parlatemi della particolarità sonore del vostro ultimo prodotto, dei diversi stili musicali di cui è ”impregnato”, e delle differenze con il precedente.

In “Lost and Found” abbiamo voluto evolvere il nostro stile musicale, la struttura e le sonorità timbriche e abbiamo anche aggiunto nuovi strumenti ed eseguito arrangiamenti più articolati. A differenza del primo Ep caratterizzato da sonorità più chill, intime e lente, quest’ultimo è più dinamico grazie alle timbriche pop/funk/soul. La voce, sempre della cantante Giulia Menta, è più presente ed articolata. Riguardo agli strumenti, abbiamo aggiunto il rhodes (pianoforte elettrico), il piano jazz o il sax. Non ci piace essere catalogati in un genere specifico … diciamo che apparteniamo alla famiglia de neo soul (o Nu Soul), che racchiude diverse timbriche appartenenti al soul, jazz, funk e hip hop.

Avete autoprodotto il vostro disco. Come mai questa scelta? Soddisfazioni?

Abbiamo autoprodotto sia il primo Ep che “Lost and Found”: non si tratta di una questione di denaro e possibilità di investimenti quanto alla voglia di produrre un prodotto che sia il frutto della nostra capacità artistica portandone in luce sia i pregi che i difetti. I brani sono prodotti, mixati e masterizzati nello studio di Filippo dove si sono registrate anche le parti strumentali e voce. Questa visione musicale porta ad avere molte soddisfazioni, ma anche a ricevere diverse critiche costruttive che, però, ci fanno maturare e far uscire dei prodotti con una qualità sempre maggiore.

Progetti futuri (piccolo spoiler 😜)

Abbiamo in cantiere la produzione di un album per l’anno prossimo: non sappiamo ancora le sonorità che avrà perché il nostro stile è in continua evoluzione e ci piace molto sperimentare. Sicuramente non ci allontaneremo troppo da quello che sentiamo nostro, perché vorrebbe dire snaturare la nostra musica. Tuttavia siamo in contatto con nuovi musicisti e cantanti per collaborare con loro ed alzare le asticelle della qualità e delle diversità timbriche.

Vi ringrazio davvero tanto per questa chiacchierata. Ad maiora semper. A presto!

Ma grazie a te Adry! A presto!