La musica mi fa sentire vivo! (Intervista a Lorenzo Girotti)

Buonasera!

Indovinate un po’ di cosa tratterà questo articolo?

Ebbene sì, un’altra intervista (scritta, stavolta) ad un giovane cantautore, Lorenzo Girotti!

Non aggiungo nient’altro, lascio che sia lui a presentarsi! Buona lettura!

Ciao! Mi chiamo Lorenzo Girotti. Sono nato a Napoli il 16 Giugno 1999, ho 19 e anni e sono un musicista. Ho iniziato a suonare e cantare a 14/15 anni e la cosa è andata a crescere senza che io me ne accorgessi! Oltre alla musica sono un grande appassionato di calcio, mi affascinano il design e la psicologia. Amo particolarmente camminare per Napoli, mi piace fare baldoria con gli amici e ovviamente suonare dal vivo!

Quand’è nata la tua passione per la musica?

1. La musica mi è sempre piaciuta, ma quando ho iniziato a studiare chitarra classica a 11 anni non mi entusiasmava come oggi; credo fosse dovuto al fatto che non avevo ancora capito cosa mi piacesse fare. Quando verso i 15 anni, ripresi in mano la mia vecchia chitarra classica quasi per noia, scoprii quanto mi appassionasse la musica leggera e chiesi ai miei genitori una chitarra acustica per Natale.

Hai deciso di “inseguirla” da subito o all’inizio pensavi che ci fosse altro a cui dare la priorità?

2. A 15 anni sinceramente non pensavo che un giorno avrei desiderato fare questo lavoro, ma da ragazzino non ho mai avuto idee chiare sul futuro. Poi, dopo un po’ di gavetta ed eventi che hanno segnato la mia vita, a Settembre 2016 ho intrapreso il mio percorso artistico, condito di video sui social, lavoro sui mie brani ed esibizioni in giro.

C’è mai stato qualcuno che ti ha messo i bastoni tra le ruote?

3. Era inevitabile. Mi sono esibito per la prima volta nel maggio 2015, in una serata di ragazzi di scuola e fu una bella esperienza. A inizio 2016 mi esibii in qualche manifestazione nella mia Pozzuoli grazie all’associazione ACLI, e ci sono state tante persone, specie miei coetanei, che non vedevano benissimo questa cosa, e non è stato facile. Poi un po’ alla volta ho messo a fuoco le idee e intraprendendo un percorso, ho iniziato a inseguire i miei obiettivi.

Chi è invece stato al tuo fianco e ti ha portato a perseguire questa strada?

4. Senza dubbio la mia famiglia e gli amici più cari che mi hanno spronato a migliorarmi sempre. Nell’ambiente musicale ho imparato tanto da amici come Daniele Sorrentino, Gianpaolo Impero (con cui ho lavorato ai miei brani), i ragazzi del format Cantame ‘na Canzone, e del format N’arte.

Tuoi inediti e cd.

5. Un percorso non facile. Quando ho iniziato a scrivere, scrivevo solo in inglese e non veniva vista benissimo da tutti. Nei primi due anni ho provato ben due volte a pubblicare un EP ma la mia inesperienza l’ha fatta da padrone. Ho fatto due singoli ad un anno esatto di distanza (Ottobre 2016 e Ottobre 2017) che non sono sul mercato ma solo su Soundcloud. Il 2018 è stato un anno di transizione e ho lavorato al mio primo EP in studio, il mio primo progetto discografico (finalmente!), al quale sto finendo di lavorare in questo periodo. Due mesi fa è uscito il mio inedito “Make you heal”, oltre all’ EP “Testa altrove” il 22 Marzo! 😍😍 (https://www.youtube.com/watch?v=jDqtKRM56yY). 

Quali esperienze hai avuto modo di fare fino ad ora? (Concerti, provini, ecc…)

6. Le primissime esibizioni live le ho sperimentate prima di impostare un percorso, e in due anni e mezzo ho suonato un po’ in qualsiasi situazione, e lo faccio ancora oggi, anche con più entusiasmo! Una cosa assurda è stata il mio concerto in piazza a Pozzuoli nell’ottobre 2016: avevo intrapreso questo percorso da nemmeno due mesi ma essendomi fatto conoscere appunto nella mia piccola città tentai questa piccola “follia”, che a sorpresa fu ben accolta da molti concittadini e fu indimenticabile. Quanto ai provini (per i talent ad esempio) o concorsi non mi precludo l’opportunità di fare esperienze nuove, ma magari più in là, con un po’ di maturità in più.

Il tuo rapporto con i social.

7. I social sono un metodo di comunicazione formidabile, anche se credo che oggi la nostra società ne sia un po’ assuefatta. Anche io come artista in passato ne ho fatto un uso un po’ eccessivo e ho cercato di darmi una regolata. È bello usarli per stare in contatto e regalare qualche pillola di quotidianità a chi ti segue, che è molto divertente, ma non bisogna dimenticarsi della vita reale.

I tuoi gusti musicali.

8. Le primissime canzoni che ho imparato sono state tutte pop: ‘We Are Young’ di Fun, e ‘Daylight dei Maroon 5’, avevo circa 13 anni; a 14 anni ho imparato ‘Let Her Go’ di Passenger che, insieme a vari brani di Ed Sheeran, mi hanno portato a chiedere ai miei genitori una chitarra acustica. La mia formazione deriva dai miei gusti, ed è molto ‘british’: sono un grande fan di Ed Sheeran, Coldplay. Sono anche un grande fan di Jovanotti, Cremonini, Pino Daniele, mi piacciono i Negramaro, La Maschera e molti altri, mi piace ascoltare un po’ di tutto. Prevalentemente prediligo il pop che è un insieme di modi di fare musica molto meno banale di quello che sembra.

Cosa pensi della musica di oggi?

9. Siamo in periodo storico in cui le cose cambiano velocemente e la musica ovviamente segue a ruota. Non vado molto dietro alle nuove tendenze come la trap, ma anche il modo di fare pop sta cambiando. Oggi è tutto molto più elettronico ma io sono molto legato agli strumenti acustici, e credo che fondere in maniera ragionata le due cose possa far nascere belle canzoni.

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