Quant’è strana l’adolescenza!

Nel post precedente (“Una nuova esperienza …”) stavo parlando di questa nuova esperienza scolastica, ma ho anche preannunciato l’arrivo di una piccola (o grande, come già detto dipende dal carattere) disavventura proprio verso la fine del secondo anno. 

Prima di parlare di ciò, voglio aprire una piccola parentesi riguardo questo periodo così controverso, ma così importante per la formazione della personalità di un ragazzo: l’adolescenza.

Qualsiasi persona più grande di me con cui parlavo mi diceva che l’adolescenza è un periodo stupido, in cui i ragazzi vogliono sentirsi grandi, un po’ come quando le bambine mettono lo smalto o si truccano per “assomigliare alla mamma”. Peccato che la bambina resta tale, anche se si veste o si trucca come un adulto, perché ha un pensiero e dei modi di fare di un fanciullo, com’è giusto che sia.

L’adolescente è una via di mezzo tra la spensieratezza dell’infanzia e la maturità e responsabilità del mondo adulto.

L’adolescente crede che tutto quello che dicono “i più grandi” sia soltanto un insieme di stupidaggini; poi ad un tratto, come per magia, in una determinata situazione rimbalzano le parole di quella signora noiosa e petulante, o della nonna che sembra sempre avere la parola giusta … cavolo, avevano proprio ragione! La verità è che alcune cose si possono comprendere solo se si vivono realmente.

Super giù è quello che è successo a me.

Era fine maggio 2015. Mi preparavo per le ultime interrogazioni, gli ultimi compiti in classe, per poi lanciare i libri a mare e godermi l’estate! “Finalmente …” –pensavo- “ Dopo tanto studio, adesso il meritato relax!”.

Avevo in mente una bellissima estate, come quella tra l’altro passata l’anno precedente con i miei amici. Le passeggiate, le gare di nuoto, le partite di pallavolo in spiaggia, le lunghe passeggiate sul lungomare di Gela, sfidando le calde serate estive … insomma, non vedevo l’ora!

Peccato che tutto questo svanì in pochi giorni, perché la mia comitiva si disgregò, si ruppero i rapporti con loro, ma soprattutto con la persona che ritenevo la mia migliore amica. Non sto qui a spiegare il perché, non servirebbe a nulla; ma posso assicurarvi che ci sono stata male per un po’.

E’ brutto ritrovarsi da un giorno all’altro senza amici, indipendentemente dalle ragioni che provocano questa rottura. Tra l’altro, io sono un tipo che si affeziona facilmente e che ci resta male se viene ferita da una persona che riteneva sincera. Ma ero anche una ragazza molto timida ed insicura. Queste due caratteristiche mi facevano chiudere in me stessa, non riuscivo ad instaurare dei rapporti se non con persone che già conoscevo, avevo paura di fare nuove conoscenze, perché temevo il giudizio di un estraneo. Quindi, come si può presumere, io non avevo altri amici se non loro.

Mi è caduto il mondo addosso, non sapevo cosa fare, con chi passare i tre mesi estivi. Li trascorsi quindi con i miei genitori e con le figlie dei loro amici che hanno una sartoria. Con quella scusa, passavo un po’ di tempo e smettevo di pensare alle delusioni ricevute. Ma ciò non bastava: mi sentivo triste, da sola, come un pesce fuor d’acqua. Ero un’adolescente, e naturalmente volevo uscire con ragazzi della mia età, non sicuramente con i miei genitori!

Ed è proprio in questo periodo di sconforto che entrò in gioco la musica, arte a cui non avevo mai dato la giusta importanza.

Non pensavo che lei mi avrebbe aiutata a superare questo periodo così difficile per me.

Come dicevo prima, prima certe cose si devono passare per capirle. Ed è verissimo.

Prima io criticavo una mia compagna di classe poiché fissata con una band in voga in quegli anni. Sapeva a memoria tutte le loro canzoni, parlava sempre di loro, li chiamava “idoli” (su questo ancora oggi non sono molto d’accordo). 

Invece, dopo due anni, ci sono caduta io: come si dice, chi disprezza compra!

Nel mio caso, quest’espressione può essere ripetuta due volte, non solo perché mi sono resa effettivamente conto del grande potere della musica, ma anche perché ho iniziato a seguire una band che all’inizio non mi piaceva per nulla. Devo ammettere che in un primo momento ho dato dei giudizi troppo affrettati su di loro. Chi saranno mai i componenti di questo gruppo? Lo scoprirete nel prossimo articolo!

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