Una nuova esperienza…

Come già preannunciato nel post precedente, stasera parlerò del motivo per cui sono così attaccata alla musica. Lei è sempre stata la mia compagna più fedele, ma si sa: quando si è bambini magari non si ha piena coscienza di quello che si ama e che si vuole. Crescendo, si prende consapevolezza delle proprie passioni e dei propri sogni. Quindi, si è (in teoria) più maturi e capaci di fare delle scelte e di iniziare un percorso invece che un altro, consapevoli dei rischi che si corrono, ma anche dei vantaggi di cui si può godere. 

La vita è fatta di scelte: neanche il tempo di intraprendere un’avventura e di concluderla, che devi iniziarne un’altra. E la vita è bella anche per questo, perché ti mette in difficoltà, in crisi, perennemente sotto esame.

L’altro giorno, chiamando la mittente di quel famoso messaggio (di cui ho scritto qualche frase alla fine del post precedente), ho iniziato a parlare dei miei imminenti esami di maturità. Ho condiviso con lei l’ansia, ma nel frattempo la consapevolezza di ciò che sto per andare ad affrontare. E si discuteva proprio del fatto che non tutti gli esami della vita preannunceranno le difficoltà a cui si dovrà far fronte. Ma le persone forti si distinguono proprio per questo, perché cadono, ma trovano il coraggio di rialzarsi più caparbie di prima e più decise a raggiungere il loro obiettivo, costi quel che costi. Ed io voglio essere una di queste. Io non so cosa la vita mi riserva, ma voglio essere pronta a tutto, voglio fare la stessa cosa che ho fatto circa tre anni fa.

Era l’estate del 2015, la scuola stava per finire. Ero felicissima, non vedevo l’ora di concludere il secondo anno di liceo linguistico per studiare materie nuove (infatti, dal terzo anno tre nuove materie vengono aggiunte a quelle vecchie: fisica, filosofia e storia dell’arte). Proprio per questo, le persone mi dicevano che sarebbe stato difficile e pesante (su quest’ultimo aggettivo hanno indovinato). In più, si aggiungeva mio cugino a mettermi pressione: mi diceva che avrei dovuto studiare matematica in inglese, ed io non è che fossi un asso in questa disciplina.

In realtà, è stata una sorpresa: gli argomenti svolti in lingua inglese mi hanno incuriosito di più rispetto a quelli svolti nella mia lingua madre (e devo dire che me la sono cavata abbastanza bene!). Nonostante un po’ di timore, ero curiosa soprattutto di iniziare a studiare la filosofia, il famosissimo “studio della ragione”. Mi sono sempre piaciute le materie umanistiche, ma soprattutto dal terzo anno ho preso coscienza di questa mia passione. La filosofia ti apre la mente, ma certe volte ti fa sentire veramente ignorante in confronto a menti “insolite” (mi permetto di definirle così) come quelle dei filosofi. Ci sono giorni in cui mi chiedo: “Ma come hanno fatto i filosofi a fare un ragionamento del genere? Come riescono ad arrivare a queste conclusioni?”. Probabilmente non riceverò mai una risposta a ciò.

Chiusa questa parentesi, stavo dicendo che mi affacciavo ad una nuova esperienza. Niente poteva andare meglio. Ma proprio quando tutto ti sembra perfetto, accade qualcosa che ti destabilizza. Ero nel clou della fase adolescenziale, di conseguenza era facile avere degli sbalzi d’umore (soprattutto in questo periodo di stress pre-esame ne sto ancora avendo parecchi) e dei “periodi no”, in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato. Ma è proprio in questi momenti che devi essere capace di trovare la chiave giusta per ricominciare (“Comunque andare, anche quando ti senti morire”).

Premetto che la gravità di quello che mi è successo deve essere valutato in base al carattere di una persona, che può essere forte, ma anche debole e facilmente manipolabile poiché fragile e non ancora delineato nella sua completezza. Quindi ad alcuni può sembrare una cosa sciocca, ma ripeto, dipende sempre dall’approccio di quella persona al problema in base al suo carattere.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Continua …   

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