Immobile (intervista a Mario Grande)

Ormai da una settimana si sono concluse le vacanze natalizie, o per meglio dire, le abbuffate natalizie… Ma non tocchiamo questo tasto dolente!!! 😥

Piuttosto, parliamo di musica.

Mario Grande (foto presa dal suo profilo instagram)

Qualche giorno fa ho avuto l’immenso piacere di scambiare due chiacchiere con Mario Grande, cantautore, musicista e produttore musicale (poca roba…).

Prima di lasciarvi, però, all’intervista, mi sento in dovere di fare una piccola presentazione.

Mario Grande, nato a Roma, è figlio di Adriano Grande, uno tra i poeti più rilevanti del 1900.

Da bambino inizia a prendere confidenza con il pianoforte e la chitarra e compone canzoni. Comincia la sua attività di musicista realizzando musica per il cinema. Ha realizzato la colonna sonora del film di Martina D’Anna “Prima le donne e i bambini” del 1992, che ha segnato d’altronde l’esordio al cinema di Corrado Guzzanti.

Contemporaneamente all’attività musicale coltiva la sua passione per la radio e collabora come intrattenitore presso alcune talk radio della capitale.

Nel 2008 fonda la label M.B.C musica con cui  organizza rassegne musicali e concerti.

Grazie alle svariate sollecitazioni dei suoi colleghi musicisti, decide di pubblicare alcune sue composizioni e nel 2008 nasce “Viaggi Sul Tempo” (https://www.youtube.com/watch?v=SsFvI1xr8PY), album prettamente acustico, risultato della sua penna, per di più pregno di diversi stili (dal rock, al pop mainstream, fino al sound latino). Vanta prestigiose collaborazioni musicali, come Marco Rinalduzzi, Cristiano Micalizzi, Elio Buselli, Tommaso Morrone, Fabrizio Palma e Rossella Ruini.

Il primo singolo estratto dall’album, “Oronero” (https://www.youtube.com/watch?v=dJ8V1PC9f0k) , arriva sul podio della chart itunes Italia.

Con il secondo singolo “Marzo” (https://www.youtube.com/watch?v=4_ORPTzPQ2I)  il regista e autore televisivo Walter Corda si occupa della cura del videoclip, insieme alle illustrazioni dell’artista Amalia Caratozzolo.

Durante la lavorazione del primo album nasce una duratura collaborazione con Marco Rinalduzzi, chitarrista elettrico, nonché editore musicale del progetto.

Nel 2011 vede la luce il singolo “Al mercato delle foglie” (https://www.youtube.com/watch?v=ga5C98kjy9U). Protagonista del videoclip Mohamed  Zouaui, proclamato nello stesso anno attore rivelazione e vincitore del Golden Globe.

Nel 2014 esce “Al centro del nord” (https://www.youtube.com/watch?v=lNrz3TgSbBs) , un brano pop dalle nuances rock, insieme al videoclip girato a  Tokyo nel quartiere di Shibuya. Da questo momento in poi Mario Grande si occuperà personalmente della regia dei suoi videoclip. Del novembre 2017 è “Ogni singolo momento” (https://www.youtube.com/watch?v=KqJhKzjwZyo), brano dalla melodia sinuosa; del Luglio 2018, invece, “In qualche angolo di me” (https://www.youtube.com/watch?v=tNZmbZmrSa0) girato fra New York e Lucca con la partecipazione dell’attrice Eleonora Di Miele. A Gennaio del 2018 gira il videoclip della sua cover del brano “Dettagli” (https://www.youtube.com/watch?v=1nJQWtcaoxU) di Ornella Vanoni e Gino Paoli del 1973, nonché rivisitato nel 1980 da Roberto Carlos. L’album più giovane è “#capitolosecondo” (https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_k6tSfLP4eb1Co9k8Kh34WVHopkTw9kZBg) , messo in commercio nel 2019, contenente 7 inediti + gli ultimi due singoli pubblicati e la versione rimasterizzata di “Al mercato delle foglie”. Fra i musicisti che hanno collaborato all’album: Phil Palmer, Marco Rinalduzzi, Francesco Arpino, Cristiano Micalizzi, Elio Buselli, Luca Trolli, Salvatore Corazza, Tommaso Morrone, Fabrizio Palma, Serena Caporale e molti altri. Contemporaneamente all’uscita dell’album esce il videoclip del singolo “Immobile” (https://www.youtube.com/watch?v=05sFjQxzrwE). 

In che occasione hai iniziato a cantare?

Ho cominciato a cantare da bambino in un coro ma il mio desiderio è sempre stato quello di scrivere canzoni. Ricordo che vidi una tastiera elettronica a casa di un mio compagno di scuola e il desiderio fu immediatamente quello di usarla per comporre una canzone “mia”. Le mie prime composizioni nascono così, su una tastierina come quella che arrivò a casa mia in un Natale di tanti anni fa.

Come hai scoperto di avere la stoffa per scrivere anche testi?

Non saprei, è stato tutto molto naturale, quando ho provato a scrivere le prime canzoni ho cominciato anche a scrivere i testi, sai mio padre era un poeta e forse c’è qualcosa di ereditario nella voglia di raccontare delle storie e delle emozioni.

Quanti e quali strumenti suoni? Hai mai pensato di ampliare le tue conoscenze mettendoti alla prova con altri strumenti?

Sì, ho provato a suonare un po’ di tutto ma più per divertimento. Suono chitarra e pianoforte, ma li ho sempre utilizzati soprattutto per comporre… non mi ritengo un polistrumentista. In genere compongo i brani più romantici/soft con l’ausilio del pianoforte, invece prendo la chitarra quando ho voglia di fare un po’ di rock: in fondo sono due strumenti che rappresentano bene le mie due anime pop e rock!

Il nuovo album #capitolosecondo si apre con il singolo “Immobile”. Non avrai preso ispirazione da Alessandra Amoroso 😊 😊. Scherzi a parte, a chi dedichi questa canzone?

A proposito di Alessandra Amoroso e della “sua” Immobile ti racconto un aneddoto: gliela cantai a sorpresa in occasione di un suo compleanno, festeggiato con amici comuni, durante una vacanza a New York qualche anno fa. E’ una grande artista e una persona di cui apprezzo tanto umanità e sensibilità.

La mia “Immobile” invece è stata scritta recentemente ma non è detto che, inconsciamente, quando ho scritto il testo non sia stato condizionato dal ricordo di quella vacanza… chissà… 

E’ dedicata a tutte le persone che rimangono ferme ad aspettare qualcuno che forse non arriverà o non ritornerà mai.  Nel videoclip, che ho diretto e che accompagna questo brano, ho voluto esasperare con fantasia questo concetto raccontando la storia di un uomo che “immobile nel suo amore” parte dal 1930 e, superando la barriera del tempo, arriva fino ai giorni nostri per incontrare e testimoniare alla sua amata l’esistenza di un antico sentimento.

Wow! Un’ultima domanda: cosa vorresti fare in seguito?

Continuerò a scrivere canzoni perché questa per me è una necessità vitale. Con la mia etichetta, MBC musica, continuerò ad occuparmi di promozione e management: mi gratifica moltissimo mettere la mia esperienza a disposizione di altri artisti.

È davvero stupendo quello che fai. Stare a contatto con la musica ogni giorno e fare di essa uno strumento di sostentamento, oltre ad essere una parte di sé stessi, è davvero una gran fortuna.

Ti ringrazio davvero tanto per la tua preziosa collaborazione!

Grazie a te, a presto!

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