Vivo per Lei (Intervista a Marco Vito)

Foto presa dal profilo instagram di Marco Vito

“Vivo per lei perchè oramai io non ho altra via d’uscita, perchè la musica lo sai, davvero non l’ho mai tradita. Vivo per lei perchè mi dà pause e note in libertà. Ci fosse un’altra vita la vivo, la vivo per lei.”

Avrete sicuramente intuito a che canzone mi stia riferendo. Questi versi mi fanno venire in mente un professionista che ha deciso di dedicare interamente la sua vita alla musica.

Io con quest’artista ho avuto la fortuna di chiacchierare del suo amore nei confronti di un’arte così attraente ed eclettica. Ecco a voi la mia intervista a Marco Vito, cantante, direttore d’orchestra, musical performer e vocal coach (insomma, poca roba!).

Marco Vito e Riccardo Cocciante (foto presa da Gazzetta del Sud Online – Messina)
Musical “Romeo e Giulietta” (Foto presa da Overblog)

A sedici anni ha già debuttato all’Arena di Verona, e nel 2007 ha ricoperto il ruolo di Romeo nella tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta” rivisitata dal grande Riccardo Cocciante. Quando ha iniziato questo percorso, aveva già in mente di continuare con i musical per fare della sua passione una professione, oppure aveva altri progetti per il futuro?

Ciò che succede a 16 anni non puoi prevederlo.

Ero un ragazzo normale che amava studiare e ovviamente cantare, la musica è sempre stata il mio grande amore ma non ero sicuro che sarebbe potuta diventare la mia realtà.

Poi ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada Riccardo Cocciante che è stato mio maestro di vita, e ha cambiato totalmente il mio modo di vedere la musica. Ho capito che sarebbe stato il mio futuro.

Successivamente, ha avuto modo di diventare vocal coach e collaboratore musicale di diversi programmi TV, come Ora o mai più”, Ti lascio una canzone” e The voice of Italy. Mi racconti brevemente di questesperienza. Cosa si porta dietro?

Amo lavorare dietro le quinte dei programmi tv, lo faccio ormai da più di dieci anni ed ho avuto modo di conoscere tantissimi grandi artisti e confrontarmi con loro. Ho iniziato con il Maestro Leonardo De Amicis e da lui ho imparato tanto. Oggi occuparmi della crescita dei giovani talenti e lavorare alla creazione della loro personalità artistica è ciò che mi dà più stimoli.

Marco Vito direttore d’orchestra ad “Amici” (Foto presa dal profilo instagram di Marco Vito)

Lesperienza più recente la vede direttore dell’orchestra (formata da musicisti giovanissimi) del celebre programma Amicinella sua penultima edizione. Che cosa prova quando sta a contatto con i ragazzi? E soprattutto, com’è stato accompagnare la stupenda e imponente voce del tenore Alberto Urso?

Dirigere l’orchestra di Amici come ho sempre detto, è il coronamento di un sogno. Ho lavorato tanto per riuscire ad essere pronto per un compito così importante e ringrazio sempre della fiducia il Maestro Celso Valli e Maria De Filippi che rischiando hanno scommesso su di me.

Con i ragazzi che fanno parte del programma così come con i miei musicisti, siamo coetanei, ci accomunano gli stessi sogni, le stesse speranze e le stesse paure. Respiriamo insieme la stessa musica e condividiamo la voglia di farne la nostra vita.

Marco Vito e Alberto Urso (Foto presa dalle stories di Marco Vito)

Accompagnare Alberto è stato ancor più emozionante, lo conosco da piccolo, gli ho visto muovere i primi passi in musica tanti anni fa, veniamo dalla stessa provincia. L’ho preparato a “Ti Lascio Una Canzone” nel 2010, ed è stato bello ritrovare lo stesso ragazzo pulito, con un enorme talento, che negli anni ha fatto sacrifici enormi per formarsi e raggiungere questo grande obiettivo.

Tecla Insolia e Marco Vito (Foto presa dalle stories di Marco Vito)

Ieri Tecla Insolia ha debuttato a Sanremo nella categoria Giovani con il singolo 8 Marzo”. Che emozione ha provato nel  leggere il suo nome tra i professionisti che hanno collaborato alla creazione di questo brano così toccante?

Ero stato al festival due volte, ci ho cantato da ospite con Riccardo Cocciante, sono passati dieci anni, e sentir dire il mio nome è stata una soddisfazione che non credevo potesse darmi queste sensazioni. Scrivere per Tecla, con la quale abbiamo condiviso tanto, che ho visto crescere all’Accademia Le Muse di Gianna Martorella di Piombino sua manager, è ancora più emozionante.

Lei ha una grande sensibilità e sa comunicare in modo incredibile anche un testo importante come “8 Marzo” (https://www.raiplay.it/video/2019/12/sanremo-giovani-2019-serata-finale-tecla-insolia-canta-8-marzo-nuove-proposte-sanremo-2020-933e03b8-6412-4c60-9294-5b345f66a2b3.html). Sono fiero di lei e del gruppo di lavoro che segue questo progetto, dall’etichetta Rusty Records agli altri autori oltre che grandi amici con i quali ho il piacere di condividere questa avventura.

C’è un sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare?

Vivo di sogni da quando ho iniziato a fare questo lavoro, mi piacerebbe continuare a crescere per dare il massimo alla musica, che mi regala sempre di più di quanto io possa dare a lei.

La ringrazio davvero tanto per la sua disponibilità. Le auguro con tutto il cuore di percorrere la strada che la musica ha tracciato per lei per tutta la vita.

Grazie a te! A presto!

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