“Vivo per essere arte” (Intervista a Salvo Alfieri)

Ciao! Presentati!

Ciao, sono Salvo Alfieri ma per gli amici ormai Sidney/Sid. Siciliano trapiantato a Firenze, sono semplicemente un amante e devoto all’arte e a tutte le sue forme.

Quando hai scoperto l’amore per la musica?

L’amore per la musica è arrivato a 14 anni quando ho scoperto il punk grazie ai Ramones e Sex pistols e iniziai così a suonare il basso. Nasco bassista ma poi presi anche a suonare la chitarra e a cantare.

Quali sono le tue influenze musicali principali?

Come dicevo prima, a 14 anni arrivò il punk e i suoi derivati: l’hardcore, l’emo ecc. Poi a 16 anni passai alla chitarra perché fui tra volto dal grunge. Poi dopo a 18 ho iniziato ad ascoltare e apprezzare tutta la musica, infatti ascolto di tutto. Da artisti di musica classica come Mozart, di cui sono innamorato, fino alla trap d’oggi. Quindi mi faccio influenzare da tutta la musica che ascolto o che ho ascoltato.

Nel 2015 fondi la band “Overcoma”, di cui sei voce e scrittore. Con loro pubblichi due EP: “Ambrosia” e “Gloaming EP”. Perché questi due nomi? Quali le somiglianze (se ce ne sono) e differenze tra i due EP?

Ambrosia”, uscito nel 2018, è stato il mio primo album. Avevo scritto le tracce dell’album tra il 2015 e il 2016, dunque l’intero disco parla della relazione amorosa vissuta in quegli anni. Ambrosia è un concept ispirato all’inferno di Dante. Infatti ognuna delle 8 canzoni rappresenta un girone di una categoria che ho vissuto e di cui sono stato “Peccatore” (e forse lo sono ancora hahaha). È pieno di rifacimenti alla cultura greca, in quanto io ne sia amante e alla poesia in generale. Invece “Gloaming EP” è uscito nel 2019, interamente creato durante i 3 giorni della settimana santa ( i riferimenti a Dante sono tanti nella mia vita) ed è un EP di 4 brani già “esistenti” ma mai pubblicati tranne che in qualche demo o live. L’unico inedito è “Gloaming” appunto da cui prende il nome. Rappresenta il disco di passaggio fra i vecchi ‘Overcoma’ ed i nuovi, ovvero quelli del prossimi lavori in uscita. Oltre a cambiare la lingua, è cambiato sicuramente anche il sound.

Tu non sei soltanto un cantante e musicista, ma anche scrittore e poeta. A settembre 2019 è uscito il tuo primo libro di poesie, “Il bacio di Venere”, testi che hai riportato in musica con un’altra band, i Renoir. Come mai hai scelto di fondare un’altra band?

Sì, nel 2019 ho scritto e pubblicato il mio primo libro di poesie e non essendo convinto della loro “essenza”, le ho volute cantare, o meglio urlare, in un contesto musicale. Così fondai i Renoir. Un gruppo molto più “poetico” degli “Overcoma” e con un impronta molto più grezza ed old school.

Con i Renoir hai pubblicato altri due EP, “Stato d’animo” e “Tutto quello che non avrei mai voluto”, entrambi nel 2020. Come mai questi titoli? Che argomenti trattano?

I “Renoir” sono un po maledetti in quanto nati a fine 2019 ed inizio 2020. Fra un lockdown e un altro, siamo comunque riusciti a pubblicare due EP. Il primo è stato fatto molto di getto, con poche pretese e ricerche sonore. Il secondo, in formazione completa, è più strutturato ed elaborato da parte degli altri musicisti, anche se si sente e rimane la mia impronta old school. Il titolo del primo è semplice, è praticamente la parola chiave di quei pezzi/poesie scritte. Invece il secondo è frutto della mia ennesima relazione andata male, dopo due anni. Entrambi gli EP sono stati prodotti a Modica, al Pausa Studio di Salvo Puma e distribuiti dalla Lost Generation e Ciaor Records.

Io so che sei anche un pittore. Raccontami un po’ di quest’altra tua passione.

Già, mi sono innamorato del disegno sin dall’asilo. Ho tantissimi malloppi di disegni di quell’epoca. È stata, ed è, la mia prima passione. Ho fatto il liceo artistico e ora sto per laurearmi in arti figurative all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ho già fatto 3 mostre, e non vedo l’ora di continuare a mostrarvi la mia arte.

E, come ciliegina sulla torta, stai studiando regia. Dire che tu sei un artista poliedrico è poco😂. Come riesci a conciliare tutte queste passioni? Inoltre, c’è già qualche progetto pronto?

Sì, studio anche regia, in quanto sono amante del cinema. Sto producendo il mio primo film, previsto per il 2022 e sta per uscire il mio primo documentario fatto sulla scena musicale ragusana, di cui ci farò il mio prossimo libro.

Mi piace tenermi occupato per non darmi in pasto alla noia, da buon decadente combatto la noia, lo spleen ogni giorno. Mi cibo di arte e faccio questo. “Vivo per essere arte”, mi ha insegnato Oscar Wilde.

Sì, ho progetti futuri inediti che mi farebbe piacere anticipare un po’ in questa chiacchierata. Oltre a scrivere il mio prossimo libro, a produrre i miei primi film e a lavorare ai prossimi album con i miei due gruppi, sto lavorando ad alcuni miei progetti da solista come Lil Sidney … a breve magari ne inizierò a parlare. Sto realizzando il primo EP con tanti altri artisti e sarà un mix fra emodrill, emotrap e trap old school! Insomma, ce ne saranno delle belle!

Grazie mille per questa piacevole chiacchierata. Ti auguro il meglio!

Ma grazie a te per lo spazio che hai ritagliato nel tuo blog per me!

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