Io Sapevo Nuotare. (Intervista a Tommaso Novi)

Tommaso Novi

Ciao! Presentati.

Sono Tommaso Novi, pisano, padre di un figlio di 10 anni, mi piace andare a pescare, correre in moto e drogarmi di videogames.

Quali sono stati i primi passi che hai compiuto nel mondo della musica?

Sono stato subito molto attratto dl gioco della musica, fin dai primi studi di pianoforte all’età di 5 anni. Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno sempre sostenuto e degli insegnanti capaci e illuminati.

Copertina album “Se Mi Copri Rollo al Volo”

Se Mi Copri Rollo al Volo è il titolo del tuo primo album da solista nel 2017. Come mai questo titolo? Cosa ti ha spinto nella composizione di quest’album? Inoltre, c’è una canzone che meglio di tutte descrive l’intero lavoro?

In “Se Mi Copri Rollo al Volo” mi sono divertito a raccontare di come una volta mi sono salvato la vita giocando ai videogames. Gioco online con dei compagni di squadra: Smcrav è la frase che diciamo quando si chiede copertura e protezione ai compagni, giusto il tempo per rollarne una e rientrare in partita.

Hai collaborato con, Paolo Fresu, Brunori Sas, Zen Circus e tanti altri. Com’è stato lavorare al fianco di questi artisti?

Le collaborazioni importanti sono sempre riconoscimenti preziosi del proprio lavoro. Ogni collaborazione mi arricchisce. Ho avuto anche la fortuna di partecipare alla composizione delle colonne sonore del lungometraggio La Prima Cosa Bella di Paolo Virzì e del film Una Festa Esagerata di Vincenzo Salemme, Portare il mio fischio nelle colonne sonore di due grandi maestri è stato per me motivo di orgoglio!!

Copertina del brano “Io Sapevo Nuotare”

La tua ultima opera è Io Sapevo Nuotare, brano uscito il 28 ottobre su tutte le piattaforme digitali. Affronta il “problema” dell’immigrazione dal punto di vista di un bambino che osserva delle foto durante un’esposizione dedicata, appunto, al fenomeno migratorio in Italia. Da studentessa di mediazione linguistica ed interculturale non posso non essere vicina a questa tematica, e ci tengo a sottolineare il fatto che il fenomeno migratorio sicuramente non è facile da gestire, ma chiudere le porte a della gente che ha bisogno di una mano mi sembra un atto completamente privo di logica, che ci ruba quello stralcio di umanità che ci era rimasto.

Esatto. Di fronte a certi orrori provo dolore e senso di impotenza: scrivere “Io Sapevo Nuotare” è stato per me curativo e allo stesso tempo un modo per lasciare un messaggio a mio figlio. Tra l’altro nel video ufficiale il bambino ha un ruolo fondamentale: alla fine si incontra con me e il pianoforte che intona le note del brano. I bambini percepiscono la vita e il mondo in maniera diversa rispetto agli adulti, e non sempre in maniera più ingenua, anzi, molto spesso in modo più consapevole e maturo o, semplicemente, più umano. Questo bambino vuole sottolineare il concetto che siamo tutti uguali davanti alla disperazione e alla sofferenza, che dobbiamo parlare di questo fenomeno mettendo al primo posto l’umanità e osservandolo con i suoi occhi genuini.

Dal videoclip “Molto Bello”

Quali sono i tuoi progetti futuri? Brani, album, collaborazioni?

Aspetto con ansia l’uscita del mio secondo disco “Terzino Fuorigioco” che uscirà a dicembre per Blackcandy Produzioni.

E noi non vediamo l’ora di ascoltarlo. Ad maiora allora!

Sempre!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...